MARTIS DO introduce il coefficente di rigidità nelle cinture

SHORINJI KEMPO OBI

La cintura è forse uno degli elementi più importanti nella vita e nella crescita di un praticante di Shorinji Kempo.

Ovviamente i nuovi praticanti non vedono l’ora di veder cambiare il colore, avvicinarsi sempre di più al nero, ma a parte questo aspetto, quando si prende la cintura prima di un allenamento e quando la si ripone alla fine di esso, è sempre un momento che ha una sua importanza: non si sta prendendo un pezzo di stoffa che serve a tenere chiusa la giacca, ma si sta, in qualche modo, apponendo il sigillo della conoscenza a se stessi, la cintura rappresenta un po’ il catalizzatore della nostra pratica, quell’oggetto che simbolicamente racchiude e immagazzina tutti gli sforzi che abbiamo fatto.

Forse anche per questo, ai kenshi non piace che la cintura penda inanimata e ciondoli a destra e sinistra ad ogni rotazione dei fianchi, ma si vuole che rispecchi anch’essa l’atteggiamento del budoka, ovvero sempre vigile e pronto, reattivo e con una buona postura.

Quindi tutti vogliono una cintura rigida, le cui estremità non ciondolino svogliatamente vinte dalla forza di gravità, ma che stia in guardia come il kenshi che la indossa.

Certo, poi le persone sono diverse e quindi c’è chi la vorrebbe dura come l’acciaio che andrebbe annodata usando delle tenaglie e chi invece appena più rigida di quelle usate in altre discipline, quel tanto che basta a “farla star su”.

Per venire incontro a queste differenze di opinione, pur producendo cinture di ottima qualità che rispecchino le esigenze dello Shorinji Kempo, Martis Do ha introdotto il coefficente di rigidità.

La gamma delle nostre cinture infatti, consta di 4 livelli di rigidità: dal livello 1 delle cinture colorate al livello 4 delle durissime Optimum e Magnum, le ammiraglie della nostra gamma, talmente rigide che da piegate possono essere usate tranquillamente al posto del nyoi bo.

In mezzo a questi due estremi troviamo la cintura nera Simplex, di ottima qualità, ma con un livello 2 di rigidità, e la cintura nera Superior, di livello 3, che rappresenta la via di mezzo della nostra gamma.

Ovviamente la rigidità influisce anche sullo spessore e, a cascata, sul costo complessivo della cintura, dal momento che cucirle è un processo più impegnativo (vi stupireste a sapere quanti aghi si spezzano nell’effettuare le 12 cuciture che le chiudono e nell’apporre le etichette) motivo per cui le cinture più rigide sono anche le più spesse e più rifinite e quindi, le più costose.

Sempre parlando della Optimum e della Magnum, bisogna tenere presente che a causa del coefficente di rigidità molto elevato, all’atto dell’acquisto si deve optare per una taglia in più a quella che normalmente si usa, perché il nodo risulta più grosso e “si mangia” qualche centimetro di cintura.

Tutte quante, invece, indipendentemente dal coefficente di rigidità, possono essere ricamate secondo i ben noti criteri della WSKO, quindi con il proprio nome, cognome, branch o uno dei principi filosofici autorizzati dalla WSKO (troverete dettagliate informazioni sulla personalizzazione proprio nella specifica pagina delle cinture).

Infine qualche consiglio!

Come ben saprete, non è più possibile indossare cinture logore o in cattive condizioni, proprio perché la cintura rispecchia l’atteggiamento e la marzialità di chi la indossa, le direttive della WSKO sono di indossare SOLO cinture ORIGINALI e in buone condizioni.

Per far sì che questo avvenga ci sono quindi alcuni consigli che possiamo offrirvi.

1. Il primo e più banale è di non lavare mai la cintura. Acqua calda o fredda, con ammollo o centrifuga, i lavaggi rovinano le cinture e sarebbe bene evitarli per tutta la durata della loro vita.

2. Quando la riponete piegatela a metà per tre volte e non arrotolatela. Arrotolare la cintura porta ad una maggiore apertura delle fibre e quindi a far sì che la cintura si ammorbidisca maggiormente.

3. Dopo l’allenamento, toglietela sempre fuori dalla borsa e tenetela stesa tutta la notte, possibilmente all’aria aperta, utilizzando le pieghe naturali per appenderla.

4. Infine, utilizzate un portacinta per il trasporto in borsa, una piccola attenzione verso la vostra fidata compagna di allenamento che la farà durare più a lungo e sempre in ottime condizioni.

Ora che ne sapete un po’ di più sulle nostre cinture e su come prendervene cura, indipendentemente dal livello di rigidità che preferite, siete comunque pronti per andare a comprare la vostra prima cintura Martis Do, quindi cliccate qui e scoprite la differenza con quelle usate fino ad oggi!